News

August 17
April 17
March 17
May 15
April 15
March 15
November 14
October 14
July 14
June 14
May 14
April 14
March 14
February 14
January 14
December 13
November 13
October 13
September 13
July 13
June 13
May 13
April 13
March 13
February 13
January 13
December 12
November 12
October 12
September 12
July 12
June 12
May 12
April 12
March 12
February 12
January 12
December 11
November 11
October 11
September 11
August 11
July 11
June 11
May 11
April 11
March 11
February 11
January 11
December 10
November 10
October 10
September 10
August 10
July 10
June 10
May 10
April 10
March 10
February 10
January 10
December 09
November 09
October 09
July 09
May 09
April 09

DECRETO LEGISLATIVO 3 AGOSTO 2009 N. 106 IN PILLOLE ( 02-10-2009)

Istituita la patente a punti anche per le imprese.

PATENTE A PUNTI PER LA QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE: la “patente” è uno strumento che utilizzerà un criterio certo e semplice per valutare e verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese.

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: viene semplificata la procedura soprattutto per le piccole e medie imprese. Dunque le imprese potranno, in concreto, anche evitare di andare dal Notaio o munirsi di posta certificata (come la norma di fatto oggi impone) perché la data del documento potrà anche essere dimostrata dalla firma del medesimo da parte di tutti coloro che, assieme al datore di lavoro, sono coinvolti in materia di salute e sicurezza (rappresentante dei lavoratori, medico competente, responsabile del servizio di prevenzione e protezione….).

 

SANZIONI E CONTROLLI:  rivisitazione del potere di sospensione dell’impresa in modo da perfezionare tale importante procedura, diretta a colpire le imprese che si siano rese responsabili di violazioni che mettono a rischio la salute e la sicurezza, rendendo maggiormente certi sia i requisiti che ne legittimano l’adozione che i casi specifichi nei quali la predetta sospensione possa essere imposta.  Ad esempio, per evitare che l’ applicazione della disposizione produca risultati abnormi e vessatori nelle microimprese viene chiarito che ove l’impresa occupi un solo lavoratore si applicano le sole sanzioni “ordinarie”, senza l’obbligo di chiusura.

Concreta rivisitazione dell’entità delle sanzioni al fine precipuo di rendere le pene detentive eque rispetto alla gravità delle infrazioni e le ammende e le sanzioni pecuniarie proporzionate, oltre che alle violazioni, all’aumento dei prezzi al consumo, verificato dal 1994 (anno in cui venne emanato il decreto legislativo n. 626) ad oggi. In ogni caso viene mantenuto il solo arresto ( e non anche l’ammenda) per l’omessa valutazione del rischio nelle aziende a rischio incidente rilevante e nei cantieri in quanto condotta gravemente pericolosa per la salute dei lavoratori.