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Contributi per progetti aventi ad oggetto discipline antinfortunistiche: le domande dovranno essere presentate entro il 08/05/2010. ( 14-04-2010)


In data 09/04/2010 è stato pubblicato sulla relativa G.U. il bando, emanato dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, disciplinante le modalità di accesso ai contributi per lo sviluppo ed il perfezionamento degli studi delle discipline infortunistiche, di medicina sociale ed in genere in materia di salute e sicurezza del lavoro.

 

I progetti verranno finanziati per una quota pari all’80 % dei costi espressamente previsti.

 

Il termine ultimo di presentazione delle relative domande è stato fissato entro l’8 maggio 2010.

 

I finanziamenti previsti per i succitati progetti ammontano ad € 1.470.662,00.

 

Il predetto bando ha individuato in modo puntuale le tematiche sulle quali dovranno essere realizzati gli studi e le ricerche:

 

  • elaborazione e sperimentazione di buone prassi in materia di informazione e formazione per i lavoratori stranieri;

 

  • elaborazione e sperimentazione di buone prassi in materia di informazione e formazione nelle piccole imprese artigiane;

 

  • aspetti giuridici concernenti la tutela della personalità morale del lavoratore: analisi di dottrina e giurisprudenza;

 

  • elaborazione e sperimentazione di buone prassi per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori delle imprese agricole piccole e medie;

 

  • analisi comparata delle misure e dei protocolli di sorveglianza sanitaria e contrasto alla assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nei settori caratterizzati da mansioni a rischio, ai fini di una loro possibile applicazione in Italia;

 

  • progettazione e sperimentazione di soluzioni organizzative e gestionali in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro nel settore edile.

 

L’art. 3 del citato bando individua i soggetti legittimati a partecipare alla procedura selettiva richiamando espressamente soggetti pubblici o privati con comprovate pregresse esperienze nel settore oggetto di studio o ricerca proposta e precisando che gli stessi possono partecipare al bando in forma di associazioni e/o raggruppamenti temporanei costituendi o già costituiti.

 

La norma in esame vieta categoricamente che l’attività di studio venga subappaltata, ammettendo, invece, la delega a partecipare alla predetta attività da conferire a soggetti terzi esclusivamente nei limiti di un apporto integrativo e sostitutivo.

 

Ancora, non possono accedere ai contributi previsti da tale bando le imprese in stato di liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o procedura fallimentare.

 

In virtù di quanto previsto dall’art. 5 il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali provvederà all’esame dei progetti di studio o ricerca presentati al fine di verificare la rispondenza degli stessi ai criteri e modalità di presentazione puntualmente indicati all’art. 4.

 

La valutazione degli stessi sarà effettuata da un apposito Comitato il quale, in via preliminare, punterà l’attenzione, ai fini dell’ammissibilità:

- sulla congruità della spesa preventivata in relazione all’attività proposta ed agli obiettivi prefissati;

- sulla congruità dei tempi di realizzazione.

 

Inoltre, i criteri da adottare per l’effettuazione della scelta saranno i seguenti:

  • originalità tecnico-scientifica del progetto proposto;
  • validità degli obiettivi;
  • validità della metodologia di studio o ricerca;
  • curricula del responsabile scientifico e del gruppo di lavoro sulla tematica oggetto dello studio o ricerca proposta;
  • previsione di azioni di divulgazione dei risultati dello studio o ricerca proposta.

In seguito all’esame dei progetti verrà stilata una graduatoria resa pubblica attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 

In merito alle concrete modalità di erogazione dei fondi da assegnare l’art. 7, espressamente, stabilisce che i contributi saranno erogati in due quote, nella misura rispettivamente del 40% e 60% dell’importo complessivo, e disciplina in modo puntuale la relativa tempistica.

 

Per accedere ai contributi espressamente menzionati è necessario presentare relativa domanda, redatta utilizzando apposito modello, e spedita, pena l’irricevibilità della stessa, entro l’8 maggio 2010 a mezzo raccomandata a.r. a: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro – Divisione III, via Fornovo, 8 – 00192 Roma.

 

Ai fini della validità, la stessa dovrà essere debitamente sottoscritta dal legale Rappresentante dell’Ente o Società richiedente e contenere la puntuale indicazione delle informazioni richieste, come espressamente enucleate nel bando.