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Sicurezza del lavoro: soppressione dell’Ispesl e dell’Ipsema e trasferimento di tutte le funzioni all’Inail. ( 23-06-2010)


A distanza di circa due anni dall’entrata in vigore del Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, n. 81/08, successivamente modificato ed integrato per opera del correttivo n. 106/09, la particolare disciplina prevenzionistica ha subito una significativa evoluzione in materia di sistema istituzionale così come previsto dall’art. 5 della succitata disciplina.

 

La rivoluzionaria novità è da ascrivere al decreto legge del 31 maggio 2010 n. 78 con il quale è stata disposta la soppressione immediata dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) e dell’Ispema, per il settore marittimo, con il trasferimento delle relative competenze all’Inail, divenuta così il nuovo polo della sicurezza.

 

Non può omettersi di evidenziare come la predetta scelta era stata paventata già nelle precedenti legislature in relazione alla necessità di procedere ad una effettiva razionalizzazione del sistema istituzionale e ad una concentrazione delle funzioni in capo ad un unico soggetto pubblico, quale appunto l’Inail, capace di una gestione integrata dei diversi profili della salute e sicurezza sul lavoro e, soprattutto, dotato di una diffusione capillare sul territorio.

 

Non poche perplessità e critiche sono derivate in relazione ai tempi ed ai modi di attuazione della succitata soppressione, adottata con il Dl. n. 78/2010 senza la previsione di un regime transitorio, a decorrere dal 1 giugno 2010.

 

Tale provvedimento è stato presentato al Parlamento per la conversione in legge che, com’è noto, dovrà avvenire entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

In virtù di quanto evidenziato l’Inail, oltre a svolgere le proprie funzioni, avocherà a sé tanto quelle svolte dall’Ispesl quanto quelle dell’Ipsema e che risultano puntualmente elencate al comma 5 dell’art. 9 d. lgs. n. 81/08.

 

In assenza per il momento di concrete istruzioni operative da parte dell’Inail regna, come fisiologica conseguenza, uno stato di forte incertezza sia sugli uffici competenti che sulle procedure da osservare.

 

Volendo trarre le conclusioni del nuovo quadro operativo promanante dal Dl n. 78/2010 si può sicuramente affermare che da oggi tutte le funzioni istituzionali prevenzionali sono da ascrivere in capo ad un unico soggetto, l’Inail, ad eccezione della sola vigilanza che rimane ben salda in capo alle Asl ed in via integrativa alle Direzioni Provinciali del Lavoro.