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Valutazione stress lavoro correlato: definitiva proroga al 31 dicembre 2010. ( 09-08-2010)


Definita proroga al 31 dicembre 2010 del termine di decorrenza dell’obbligo introdotto dal T.U. 81/08 a carico dei datori di lavoro per procedere alla puntuale valutazione dei rischi da stress da lavoro-correlato.

 

Il tanto discusso emendamento che paventava la possibilità di far slittare l’obbligo, inizialmente fissato ad agosto 2010, ha trovato piena approvazione in commissione Bilancio del Senato.

 

La proroga si era resa necessaria per consentire alle amministrazioni pubbliche, e ora anche ai privati, di adottare le opportune misure organizzative derivanti dall'obbligo di valutazione tra i diversi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori anche dello stress lavorativo.

 

Da ciò deriva, come logica conseguenza, che i datori di lavoro avranno la possibilità di predisporre tutte le necessarie misure al fine di effettuare una valutazione dei rischi presenti sui luoghi di lavoro nel pieno rispetto del dato normativo.

 

Non risulta superfluo precisare come il succitato intervento normativo abbia inciso solo ed esclusivamente in merito al profilo dell’operatività dell’entrata in vigore dell’obbligo lasciando inalterata la normativa attinente ai profili sostanziali dell’istituto in questione.

 

 



Stress lavoro correlato: la valutazione slitta al 31 dicembre 2010. ( 31-08-2010)


Ha trovato unanime approvazione, da parte del Senato, l’emendamento contenente il rinvio avente ad oggetto l’obbligo, gravante sui datori di lavoro, di procedere alla valutazione dello stress lavoro correlato nell’ambito lavorativo.

 

Il rischio da stress può potenzialmente colpire in qualunque luogo di lavoro e qualsiasi lavoratore e la sua valutazione è volta ad individuare le fonti che possono comportare infortuni o danni diretti alla salute nonché cogliere i segnali che possono indicare la presenza di stress.

 

L’obiettivo perseguito dal legislatore è, essenzialmente, quello di prevenire, ridurre o eliminare la possibilità che i lavoratori, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, siano sottoposti a stress e di consentire, al contempo, ai datori di lavoro di apportare miglioramenti nelle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

 

In considerazione della complessità e delicatezza della materia si è stabilita la proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di procedere alla valutazione. Da ciò deriva che, oggigiorno, i datori di lavoro pubblici e privati avranno la possibilità di organizzarsi per adempiere alle prescrizioni previste entro il 31 dicembre 2010.

 

Si auspica, per una migliore attuazione del dettato normativo, che fino alla data prevista si proceda alla realizzazione delle procedure standardizzate che dovrebbero essere seguite dai datori di lavoro che occupano fino a dieci lavoratori e che possono effettuare la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato secondo standard che tengono conto dei profili di rischio e degli indici infortunistici di settore.

 

È opportuno aver cura di precisare che i datori di lavoro che non superano questi limiti dimensionali possono, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi.

 

Indubbiamente fra le misure di prevenzione, particolare rilievo assumono la consultazione e l’informazione che meglio di altri strumenti possono fornire la consapevolezza concreta di questo rischio.



“Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene.” ( 31-08-2010)

Importantissima campagna di sensibilizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
 

A partire dal 23 agosto 2010 ha avuto inizio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’importantissima Campagna di Comunicazione integrata che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicata alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

L’obiettivo perseguito è essenzialmente quello di ridurre del 25%, attraverso la prevenzione, gli infortuni sui luoghi di lavoro entro il 2012.

 

In tale scenario, il progetto di comunicazione e sensibilizzazione del Ministero mira a realizzare un vero e proprio cambiamento culturale, un processo collettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in cui ogni cittadino assume un ruolo attivo.

 

La campagna, pur rivolgendo l’attenzione all’intera popolazione, ha come target specifici i lavoratori ed i datori di lavoro, nella convinzione che la strategia di contrasto degli infortuni sul lavoro può risultare massimamente efficace se messa a sistema, con una effettiva collaborazione delle parti coinvolte.

 

Secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali la cultura della sicurezza è la migliore prevenzione dagli infortuni.

 

Il messaggio si conclude con un chiaro riferimento ad una specifica area del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali da cui è possibile accedere alle informazioni relative ai temi chiave della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, alle iniziative e alle attività in corso, agli ambiti di intervento istituzionali, alla normativa di riferimento ed ai quesiti posti sulle sue modalità di applicazione.

 

L’importantissima campagna nazionale si svolgerà da agosto 2010 a maggio 2011 e si svilupperà in tre fasi.

 

Il progetto di comunicazione prevede non solo l’utilizzo dei mezzi classici della comunicazione pubblicitaria, televisione, stampa, radio, internet, cinema ed affissioni, ma anche la programmazione di interventi sul territorio rivolti in particolare ai giovani.