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VALUTAZIONE DEI RISCHI: LE SOSTANZE OTOTOSSICHE ( 02-12-2010)


Il rumore è un fattore fisico spesso presente sui luoghi di lavoro per cui vengono adottate adeguate misure di protezione e prevenzione.
 
E’ però più raro che nella valutazione dei rischi vengano presi in considerazione gli effetti che alcune sostanze chimiche hanno sull’apparato uditivo e i rischi causati dall’esposizione combinata a rumore e sostanze ototossiche.
 
Vengono definite ototossiche quelle sostanze che sono tossiche per l’apparato uditivo per esempio alcuni solventi aromatici, il monossido di carbonio e l’acido Cianidrico, il toluene (utilizzato nella composizione di pitture, vernici, inchiostri, sgrassanti), lo stirene (resine), ecc.
 
Tutte queste sostanze, danneggiando fisicamente a livello cellulare i tessuti o danneggiando il sistema nervoso, possono dar luogo ad ipoacusie difficilmente distinguibili dai tipici quadri di ipoacusia da rumore.
 
Poiché sono molteplici gli scenari occupazionali in cui si verifica una co-esposizione a rumore e solventi, è assolutamente imprescindibile per un datore di lavoro effettuare una corretta valutazione dei rischi valutando anche questa evenienza così come stabilito dall’art. 190 del D.Lgs 81/2008. Il NIOSH, National Institute for Occupation Safety and Health, degli Stati Uniti e NEG, Nordic Expert Group (Svezia), a questo proposito, hanno condotto uno studio congiunto che ha portato alla recente pubblicazione di un documento molto utile che esamina e analizza le tante variabili che possono causare danni all’udito nei luoghi di lavoro dando massimo risalto alle problematiche innescate dall’esposizione a certe sostanze chimiche.