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SICUREZZA SUL LAVORO: LA SITUAZIONE NEI CANTIERI EDILI IRPINI ( 03-12-2010)


Secondo i risultati emersi dalle indagini svolte dal Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino in più di 300 luoghi di lavoro, sono 2303 le violazioni al Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nei cantieri del settore delle costruzioni.

La diagnosi finale non è certamente incoraggiante. Impianti elettrici fatiscenti, macchinari obsoleti, mancanza di guanti e caschi protettivi. Disattesi anche diversi piani operativi di sicurezza prescritti dal Testo Unico 81/2008 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Ma il pericolo più grande arriva dall’alto. In tre casi su 10 si tratta infatti di violazioni della normativa di settore sui ponteggi spesso e volentieri non protetti. In pole position fra le irregolarità, l’allestimento di impalcature non idonee, quando si costruisce un fabbricato, dove si registrano principalmente assenza o inadeguatezza di sottoponti.
 
Poi intavolati non a norma, che per regola devono essere sicuri perché sono la base su cui l’operaio si muove e cammina per svolgere i suoi esercizi lavorativi, e parapetti non adeguati.
 
Ma le infrazioni non finiscono qua ed investono altri campi d’intervento lavorativo come i macchinari adoperati per un cantiere che difettano di protezioni e gli scavi di lavoro dove l’inosservanza più comune è rappresentata dall’assenza di appropriati transennamenti.
 
Secondo Solimene, direttore del CFS irpino, per invertire il trend è necessario: “far capire sempre più l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, elemento essenziale che deve entrare a pieno titolo e diritto nei processi produttivi come importante valore aggiunto”.

“Per questo, secondo Di Giacomo, presidente dell’Ente paritetico di Atripalda, è necessario investire maggiormente in formazione professionale. Leva che va vista non come un obbligo ma come fattore prioritario per proteggere la vita lavorativa in edilizia”.