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VALUTAZIONE E PREVENZIONE DEI RISCHI: LE POLVERI DA ALLUMINIO ( 15-12-2010)


In relazione ai recenti gravi incidenti di lavoro e all’attenzione mediatica verso i luoghi di lavoro a rischio di esplosione, è utile soffermarsi su particolari ambienti di lavoro con rischio di esplosione da polvere in modo particolare su quella tipologia di aziende che svolgono attività di finitura di manufatti in alluminio e sue leghe.
Grazie al documento intitolato “Esplosioni da polveri nei processi di finitura di manufatti in alluminio e leghe nella realtà produttiva ASL 14 VCO: analisi del rischio e misure di prevenzione” prodotto dallo SPreSAL dell’ ASL 14 VCO della Regione Piemonte in collaborazione con il Politecnico di Torino e pubblicato sul sito del Gruppo di Lavoro per Ambienti a Rischio di Esplosione – è stato svolto un “primo e significativo intervento di prevenzione consistente nel mettere a disposizione degli attori della prevenzione aziendale un utile manuale di consultazione partendo da una puntuale analisi della realtà produttiva”.

Il documento ricorda che l’alluminio, qualora si trovi finemente suddiviso, brucia con facilità. Infatti è “generalmente riconosciuto che il rischio d’esplosione per le polveri d’alluminio è estremamente elevato soprattutto se le dimensioni delle particelle sono molto piccole, perché in questo caso l’energia minima d’innesco è molto ridotta”.

Per ridurre il rischio di esplosione è dunque necessario adottare misure di prevenzione e protezione “in modo da prevenire la formazione di atmosfere esplosive, evitare l’ignizione delle stesse a seguito di una loro eventuale formazione e, nel caso di fallimento delle precedenti misure, attenuare i danni dell’esplosione”.
 
Il documento ricorda infatti che, nonostante si applichino le misure di prevenzione per ridurre la probabilità di esplosioni, “è ugualmente necessario applicare le appropriate misure di protezione come la separazione degli impianti, il contenimento, la soppressione e lo sfogo dell'esplosione, perché in alcune operazioni è impossibile escludere l'eventualità di un'esplosione”.