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Incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro ( 15-01-2013)


L’Inail, con il bando 2012, ha stanziato fondi per oltre 155 milioni di euro con l’obbiettivo di incentivare la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo stanziamento di tali incentivi è stato previsto dall’art. 11 del Decreto Legislativo n. 81 del 2008.

Gli incentivi si compongono in questo modo: 9,102 milioni trasferiti dal Ministero del Lavoro per progetti intesi alla adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza e 146,250milioni di euro di risorse Inail  destinati a progetti di investimento e a progetti relativi all’adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato.

 

Analizzando nello specifico l’incentivo, esso consiste in un contributo in conto capitale destinato a coprire fino al 50% dei costi del progetto. Possono essere erogati fino ad un massimo di 100.000 euro mentre il contributo minimo ammonta ad euro 5.000.

 

Va detto che non è stato fissato nessun limite di spesa per le imprese che, fino a 50 dipendenti, presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Nel caso in cui invece i progetti dovessero comportare contributi per un ammontare superiore a 30.000 euro sarà possibile chiedere un’anticipazione del 50%.

 

Se le imprese, anche individuali, sono iscritte alla camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura, possono ricevere i contributi Iniail.

 

Nel nuovo bando 2012 è indicato che dal 15 gennaio al 14 marzo 2013 le imprese potranno utilizzare una procedura telematizzata che consente l’inserimento on line della loro domanda. Per accedere dovranno registrarsi al sito www.inail.it.



Infortunio sul lavoro: responsabilità del datore di lavoro ( 22-01-2013)


Con sentenza n. 536 del 10 Gennaio 2013 la Corte di Cassazione ha precisato che si ha responsabilità del datore di lavoro nel caso di infortunio del lavoratore non solo quando il datore di lavoro omette di adottare le misure ideone e necessarie ad evitare il danno, ma anche quando non vigila affinché il dipendente le utilizzi.

Va ricordato che le responsabilità del datore di lavoro sono ancora più gravi nel caso in cui il lavoratore sia un apprendista; ad esso infatti, devono essere forniti dei precisi obblighi di formazione e addestramento nell’iter del suo percorso formativo.

Nel caso di specie la Suprema Corte ha rigettato, in seguito ad un infortunio sul lavoro occorso ad un dipendente, il ricorso di una società condannata in appello al pagamento dell’infortunio indennizzato dall’Inail all’ente stesso.

La vicenda riguardava l’utilizzo di occhiali protettivi sul luogo di lavoro e la Corte ha ritenuto responsabile il datore per non aver vigilato sia in ordine alla corretta esecuzione del lavoro affidato, sia all’effettivo uso da parte del lavoratore delle misure protettive.

Va detto però, che nel caso di azione di regresso,  viene meno la responsabilità del datore di lavoro per la mancata adozione delle misure di sicurezza quando sia presente l’elemento del dolo o del rischio elettivo.

Ricordiamo che si verifica il rischio elettivo nel momento in cui è il lavoratore stesso che, non rispettando le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, pone in essere un comportamento volontario, abnorme e gravemente negligente.

Ricordiamo infine, che l’eventuale concorso di colpa del lavoratore dovuta a negligenza, imprudenza e imperizia, non assume valore esimente per l’imprenditore.