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Sicurezza antincendio: pubblicata la nuova modulistica ( 04-03-2013)


Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 26 novembre 2012, n. 14720, ha previsto la definizione di una nuova modulistica di presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni relative agli adempimenti prescritti in materia di prevenzione di incendi. Dal 27 novembre 2012 quindi, sarà obbligatorio adottare una nuova modulistica; questo pur mantenendo inalterate le impostazioni già previste dalle precedenti versioni. Nello specifico la modulistica sopra citata, è stata predisposta riflettendo quanto previsto dal D.M. 7 agosto 2012 e recependo le novità e gli aggiornamenti introdotti in materia di prevenzione incendi dallo stesso decreto. Ecco le principali novità: - nuove definizioni relative agli adempimenti di prevenzione incendi; - sotto - classificazione delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi; - criteri per la determinazione degli adempimenti in funzione delle modifiche alle attività esistenti; - documentazione tecnica da allegare alle istanze; - richiamo dei contenuti del D.M. 9 maggio 2007 in materia di modalità di presentazione delle pratiche svolte seguendo l'approccio ingegneristico.


Prevenzione incendi attività di categoria A: Disposizioni per l'attestazione ( 11-03-2013)


Il ministero dell’interno, visto l’allegato 1 al D.P.R. 1° agosto 2011, ha elencato tutte quelle attività che sono soggette ai controlli di prevenzione incendi. Tali attività, vengono distinte nelle tre categorie (A,B,C) in base alle loro complessità dal punto di vista “antincendio”. Il ministero ha appunto stabilito che per la categoria A non è prevista alcuna procedura di acquisizione del parere di conformità del comando principale dei vigili del fuoco. Invece, per le attività appartenenti alla categoria B o C, si necessita l’esame del progetto da richiedere secondo le modalità stabilite dalla legge. Per le attività di categoria A, pertanto, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) deve essere corredata dell'asseverazione, a firma del tecnico abilitato, attestante la conformità dell'attività stessa ai requisiti di prevenzione incendi contenuti nei riferimenti normativi di settore.


Impossibilità di estendere al datore di lavoro appaltatore gli obblighi gravanti sul datore di lavoro "committente" ( 18-03-2013)


La Corte di cassazione con sentenza del 16 gennaio 2013, n. 2285, ha stabilito che il datore di lavoro committente viene ritenuto responsabile di reato nel caso in cui quest’ultimo ometta l'elaborazione del DVR (documento di valutazione dei rischi). La precisazione della Suprema Corte però, sta nel fatto che tale responsabilità, non può essere assolutamente estesa, pena, diversamente, la violazione del principio di tassatività della legge penale, al datore di lavoro appaltatore.