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Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi obbligatorie dal 1° giugno 2013 ( 17-05-2013)


Il Ministero del lavoro sottolinea che, a far data dal 1° giugno 2013, non sarà più possibile, per le aziende fino a 10 lavoratori, autocertificare l’avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi. E’ necessario, quindi, che le aziende che fino ad oggi si siano avvalse della facoltà di “auto dichiarare” la valutazione dei rischi si muniscano di un vero e proprio documento di valutazione dei rischi. A tale riguardo, è possibile utilizzare – quale strumento di ausilio ad un corretto adempimento degli obblighi di legge – le procedure di cui all’articolo 29, comma 5, del d.lgs. n. 81/2008. Fonte: Ministero del Lavoro


Pubblicato il nuovo elenco dei soggetti abilitati alle verifiche periodiche ( 20-05-2013)


E’ stato reso noto, con Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013, il quinto elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71, comma 11, del D. L g s 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106. Il citato elenco sostituisce il precedente integralmente.


Delega di funzioni al RSPP e Responsabilità del datore di lavoro ( 28-05-2013)


La Corte di cassazione con sentenza del’ 11 marzo 2013, n. 11492, ha precisato che il soggetto individuato nell’ RSPP, è privo di capacità immediatamente operative sulla struttura aziendale. Ad esso infatti, spetta solo un ruolo di “ausiliare” nei confronti del datore di lavoro nell’individuare e segnalare i vari fattori di rischio delle lavorazioni, nell’elaborare le procedure di sicurezza e nell’ informare e formare i lavoratori circa tutti i rischi. Di conseguenza, il soggetto che resta titolare della posizione di garanzia nei confronti dei lavoratori è il datore di lavoro poiché l'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di elaborare il documento contenente le misure di prevenzione e protezione, appunto in collaborazione con il RSPP, spetta sempre a lui. A dimostrazione di questo, il sistema sanzionatorio non prevede alcuna sanzione penale a carico dell’ RSPP mentre punisce direttamente il datore di lavoro già per il solo fatto di avere omessa la valutazione dei rischi e non adottato il relativo documento.