News

August 17
April 17
March 17
May 15
April 15
March 15
November 14
October 14
July 14
June 14
May 14
April 14
March 14
February 14
January 14
December 13
November 13
October 13
September 13
July 13
June 13
May 13
April 13
March 13
February 13
January 13
December 12
November 12
October 12
September 12
July 12
June 12
May 12
April 12
March 12
February 12
January 12
December 11
November 11
October 11
September 11
August 11
July 11
June 11
May 11
April 11
March 11
February 11
January 11
December 10
November 10
October 10
September 10
August 10
July 10
June 10
May 10
April 10
March 10
February 10
January 10
December 09
November 09
October 09
July 09
May 09
April 09

Sicurezza: dal 1° luglio aumentano ammende e sanzioni ( 10-07-2013)


Il Ministero del lavoro ha precisato, con nota del 2 luglio 2013, n. 12059, che le multe relative ad inadempimenti vari in materia di sicurezza sul lavoro rincarano. La percentuale di aumento di ammende e sanzioni è del 9,6 % per tutte le violazioni commesse dal 1° Luglio (senza arrotondamento per i nuovi importi). Tra le varie modifiche introdotte, ha subito variazioni anche l’art. 306 del Decreto Legislativo 81/2008 al comma 4 – bis che quindi risulta così riformulato: “Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del Direttore generale della Direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all'indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%.


Il controllo dei macchinari da parte del datore di lavoro ( 20-07-2013)


La Corte di Cassazione, con sentenza del 14 giugno 2013, n. 26247, ha precisato che l’obbligo di garantire la sicurezza dell’ambiente di lavoro grava in capo al datore di lavoro e di conseguenza anche quello di accertarsi che tutti i macchinari a disposizione dei lavoratori siano controllati ed idonei al loro utilizzo. La Suprema Corte infatti precisa che non è sufficiente, da parte del datore di lavoro, che venga posta in essere solo la verifica “una tantum” dei mezzi di lavoro utilizzati dai lavoratori; deve esserci infatti, un costante monitoraggio esteso all'integrità della macchina e al controllo continuo e costante del suo corretto funzionamento.